A largo della Calabria, nel Mar Ionio, sono stati ritrovati alcuni reperti archeologici, tra i quali un’effigie di un leone in bronzo, una statua e una vera e propria nave.

Tre sono stati i sub protagonisti di questa scoperta, Leo Morabito, appassionato di immersioni racconta che “mentre ero in acqua ho notato qualcosa di strano e quindi, incuriosito, mi sono avvicinato e sono riuscito a tirare fuori questa meravigliosa opera d’arte”, il signor Morabito non ha dunque esitato a portare in superficie l’effigie di quindici chili che è stata poi consegnata ai Carabinieri.

Poco distanti da lui, Bruno Bruzzaniti e Bartolo Priolo, gli altri due sub, hanno invece trovato rispettivamente una statua, che a prima vista era sembrata un’armatura, e una nave, che fa ben sperare che altri reperti potranno essere trovati.

Secondo i tre sub, sul fondale molti sarebbero i resti di vari di ceramica, ecco perché il Gruppo di sommozzatori di Messina è partito alla volta di Capo Bruzzano per approfondire quanto scoperto sino ad ora, nel frattempo è stato vietata la navigazione nell’intera area.

Si tratta di un’importante scoperta che cade esattamente dopo quarant’anni dalla scoperta dei bronzi di Riace, ritrovati il 16 agosto del 1972.