Sembrerebbe che l’Italia si appresti a ricevere una multa decisamente salata dall’Europa. Secondo Greenpeace, Legambiente, la Coalizione Ocean2012 e Marevivo infatti, il decreto legislativo che dovrebbe occuparsi della pesca e dell’acquacoltura, emanato dal Consiglio dei Ministri in data 28 dicembre 2011, non sia in grado di reggere gli standard di severità imposti invece dalla Comunità Europea.

Il problema sembrerebbe essere proprio quello della pesca illegale che il decreto italia non punirebbe in maniera esemplare.

Le multe previste, secondo le associazioni, non sono abbastanza efficaci, dissuasive e proporzionate, insomma non spaventerebbero coloro che senza troppi rimorsi si apprestano ad agire illegalmente, pescando senza limiti.

Il problema è che, al di là delle ripercussioni sulla fauna marina, potrebbero esserci difficoltà anche con l’Unione Europea che potrebbe decidere di sanzionare di 120 milioni di euro il nostro Paese.

Lo stesso Commissario UE per gli affari Marittimi e la Pesca, Maria Damanaki, aveva dichiarato che “l’Italia rischia una nuova condanna e una multa da 120 milioni di euro” e la associazioni commentano dicendo che “questo schema di decreto è un’occasione che il nostro paese non può mancare per mettersi in regola con quanto richiesto dalla Ue e dimostrare che si vuole combattere seriamente la pesca illegale”.