Arriva dal Brasile la notizia del varo di una nave oceanografica all’avanguardia cui scopo sarà quello di effettuare ricerche nell’ambito della pesca illegale, argomento spesso affrontato dei vari Paesi del mondo, soprattutto in vista degli obiettivi previsti per il 2020, e dell’impatto provocato dall’estrazione del greggio lungo le coste del paese.

Il nome della nave è ‘Alpha Crucis’ ed è stata ricavata da un’imbarcazione già esistente che però era stata distrutta da un incendio nel 2008.

Completamente ristrutturata l’Alpha Crucis pesa 972 tonnellate ed è lunga 64 metri per un totale di 100 metri quadrati in grado di ospitare venti ricercatori e venti membri dell’equipaggio.

Il varo è avvenuto nel Porto di Santos alla presenza del Governatore dello Stato di San Paolo, Geraldo Alckim.

A occuparsi delle ricerche saranno gli scienziati dell’Università di San Paolo (Usp), l‘istituzione universitaria più importante del Brasile, che avranno a disposizione sonar multifascio in grado di tracciare il fondale.

In totale l’imbarcazione è costata 11 milioni di dollari.