L’UNCHR, l’Agenzia dell’ONU per i rifugiati, fa sapere che il 2011 è l’anno dei record per i rifugiati in fuga dal Corno d’Africa e arrivati via mare sulle coste dello Yemen.

Sembrerebbe infatti che il numero dei richiedenti asilo raggiunga i 103.000, tra questi sono compresi anche i rifugiati e i migranti. Questo dato è ancor più sconfortante se si considera che il percentuale, l’aumento risulta del 100%. Purtroppo più di 130 persone non ce l’hanno fatta e sono morti affogati durante il viaggio.

Il portavoce dell’Unchr, Adrian Edwards, commenta così la tragica analisi “Molti raggiungono lo Yemen in condizioni disperate, disidratati, affamati e spesso in stato di shock”. Le difficoltà non sono solo legate al trasporto, ma anche alle violenze fisiche e sessuali e agli abusi che i rifugiati subiscono durante il viaggio.

Una volta giunti a terra, la situazione non migliora, mancano infatti i servizi più importanti come l’alloggio, l’acqua, il cibo, le cure mediche d’emergenza, le limitazioni alla libertà di movimento e la mancanza di accesso a mezzi di sostentamento.