Il DDL Cirinnà sulle unioni civili sta avendo – com’era prevedibile – un inter accidentato in parlamento anche perché su questo tema la maggioranza e lo stesso Pd hanno sensibilità molto diverse. L’ultimo ostacolo sulla strada di questo disegno di legge è l’emendamento presentato da alcuni senatori cattolici del Pd che propone di sostituire la stepchild adoption – è la possibilità da parte di uno dei partner di una coppia omosessuale di adottare il figlio dell’altro – con l’affido rafforzato. E poi c’è un documento firmato da 37 deputati democratici – sempre di area cattolica – in cui si chiede di stralciare la stepchild adoption o “sostituirla con soluzioni normative che, nel garantire la piena tutela ai diritti dei minori, evitino di legittimare o incentivare comportamenti gravemente antigiuridici“.

Sempre nel Pd, c’è da registrare anche il contro-appello per mantenere il testo così com’è, fatto dai deputati Pd ex-Sel Sergio Boccadutri, Titti Di Salvo, Luigi Lacquaniti, Fabio Lavagno, Gennaro Migliore, Martina Nardi, Ileana Piazzoni, Nazzareno Pilozzi, Alessandro Zan: “L’Italia è ormai un caso: è rimasto il fanalino di coda in Europa sul tema dei diritti civili. Noi abbiamo scelto convintamente di sostenere il governo nella sua azione innovativa e riformatrice, decidendo di essere protagonisti, e non più spettatori, di un cambiamento necessario per far uscire l`italia dall`immobilismo. Il testo sulle unioni civili che è in discussione al Senato è quello che va approvato, senza ridiscutere punti già frutto di una mediazione. Infatti, con l’estensione della stepchild, già prevista per le coppie eterosessuali sposate si regolamenterebbe finalmente una situazione di fatto, già esistente ma del tutto priva di tutela, riconoscendo al bambino nato da una coppia formata da persone dello stesso sesso il diritto alla continuità affettiva con il secondo genitore“.

Come spiega Alfredo BazoliSenza una mediazione il rischio è, con il voto segreto, il naufragio della legge al Senato“. Una soluzione che potrebbe accontentare tutti potrebbe essere il mantenimento della stepchild adoption unito ad un divieto esplicito della pratica dell’utero in affitto. Una soluzione che potrebbe servire anche a contenere i mal di pancia anche nell’Ncd. Molto dipenderà anche dalle maggioranze trasversali che potrebbero crearsi in parlamento per sostenere il provvedimento.