La legge sulle unioni civili continua a far discutere e a dividere il Parlamento. In attesa che le votazioni riprendano la prossima settimana, il Ddl Cirinnà ha scatenato una nuova battaglia nel Senato, che ha visto come protagonisti soprattutto Giovanardi e Zanda.

Il senatore Carlo Giovanardi, fortemente contrario al disegno di legge sulle unioni civili, ha gridato la parola “bugiardo” all’indirizzo del capogruppo in Senato del Partito Democratico Luigi Zanda.

L’insurrezione da parte di Giovanardi è dovuta alle polemiche sorte tra il Pd e l’opposizione. Zanda ha accusato i partiti contrari all’approvazione della legge sulle unioni civili di ripetuti tentativi di ostruzionismo: “Questi sono atteggiamenti ostruzionistici. Noi vogliamo la legge, se pensate di tenerci qui mesi a discutere sbagliate”, per poi aggiungere “che questo clima non è il clima su cui ci siamo impegnati tutti”.

L’intervento del capogruppo in Senato del Partito Democratico ha generato malcontenti nelle opposizioni e in particolare da parte del senatore di Idea Carlo Giovanardi, che si è messo a gridare “bugiardo” proprio nei confronti di Zanda.

Giovanardi in una nuova intervista a IntelligoNews se l’è inoltre presa con Sanremo come strumento di propaganda per le unioni civili: “Io non ho visto le prime due serate ma, se è vero quello che mi raccontano, anche Sanremo è diventato un palcoscenico di propaganda politica e questo è ancora di più inaccettabile, ora che hanno messo il canone il bolletta a tutti gli italiani”.

Giovanardi ha poi dichiarato che due uomini si sono baciati in aula: “Due uomini si stanno baciando nella tribuna ospiti del Senato. Nessuno venga qui a provocare”. Uno dei due protagonisti del presunto bacio, l’attivista Lgbt Andrea Maccarone, su Facebook ha replicato dicendo: “Giovanardi si sarà commosso per il mio sguardo di sfida, o forse non apprezza la mia modesta collana o la giacca colorata, o forse la sua è solo invidia e ormai sogna baci tra uomini ovunque. Ma, purtroppo, non ci siamo baciati davvero! Oltretutto, chi ha paura di un bacio?”.

La richiesta da parte dei senatori di Forza Italia e dei grillini intanto è stata che il Pd effettui l’illustrazione unicamente dell’articolo 1 del Ddl Cirinnà sulle unioni civili, mentre il programma era quello di illustrurare tutti gli emendamenti del provvedimento.

Vicenzo Santangelo del Movimento 5 Stelle ha spiegato che “non ha senso illustrare tutti gli emendamenti quando non sappiamo ancora quelli che saranno ammessi. Procediamo articolo per articolo”.

Parole che non sono state apprezzate da Luigi Zanda, che ha dichiarato: “Si è discusso sull’organizzazione dei lavori e i capigruppo sono stati tutti unanimi, nessuno ha sollevato obiezioni: abbiamo avuto una lunghissima discussione generale e non sono stati posti termini e nessuno in capigruppo ieri ha chiesto date finali perchè non vi erano tattiche ostruzionistiche, impegno che finora tutti hanno onorato. Ieri Grasso ha proposto, e nessuno ha obiettato, che nella giornata di oggi iniziassimo illustrazione degli emendamenti su tutto il provvedimento e nessuno ha detto una parola, nessuno ha fiatato. Ma come facciamo a dare ordine ai lavori se ogni momento vengono sollevate questioni che non hanno mai a che vedere con il merito del Ddl ma con cavilli che servono solo a prendere tempo?”.

Il capogruppo in Senato di Forza Italia Paolo Romani ha risposto dicendo: “Zanda forse oggi si è svegliato male, inutile che ci voglia provocare, non c’è nessuna volontà ostruzionistica, ma vogliamo solo dibattere un tema che è controverso nel paese e quindi anche al Senato. Nessuno vuole fare ostruzionismo, andiamo avanti ma in una maniera virtuosa, presidente Zanda non provochi l’assemblea è inutile, si parli oggi solo dell’illustrazione degli emendamenti all’articolo 1”.