Si avvicina il giorno della verità per la legge sulle unioni civili. Le votazioni sul tanto discusso ddl Cirinnà proseguiranno domani, mercoledì 10 febbraio, ma nel frattempo si procede alla conta dei voti tra possibili favorevoli e le voci che si oppongono, in particolare riguardo al tema delle adozioni gay e della stepchild adoption, ovvero l’adozione del figlio del partner.

Riguardo a quest’ultimo controverso punto, sembra che il Partito Democratico non abbia intenzione di fare alcuna retromarcia. In seguito a un vertice che Matteo Renzi ha tenuto insieme al ministro Maria Elena Boschi e ai capigruppo di Camera e Senato Ettore Rosato e Luigi Zanda, la decisione è quella di tenere all’interno del disegno di legge sulle unioni civili anche il punto sulla stepchild adoption che tanti malumori sta creando all’interno della maggioranza. A opporsi in maniera ferma c’è infatti l’Ncd di Angelino Alfano, ma anche alcuni parlamentari democratici non lo approverebbero.

A complicare l’approvazione della legge sulle unioni civili c’è anche il dubbio sulla posizione del Movimento 5 Stelle, dopo che Beppe Grillo ha comunicato l’intenzione di lasciare la libertà di coscienza ai parlamentari grillini sull’articolo che riguarda le adozioni. Se si dovesse procedere, come previsto, al voto segreto, i numeri per il passaggio del ddl Cirinnà potrebbero essere davvero in bilico.

Il capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati Ettore Rosato ha comunque ribadito: “Si lavora per una maggioranza parlamentare che approvi il testo. La nostra posizione non cambia da settimane. Le decisioni dei Cinque Stelle non hanno modificato niente: sono inaffidabili e tali restano”.

Sembra però che molti grillini voteranno in ogni caso in favore della legge sulle unioni civili, come ha fatto sapere Alberto Airola, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato: “La sensibilità dei senatori è quasi tutta orientata a votare sì alla stepchild” e come conferma anche il vicepresidente della commissione Giustizia Maurizio Buccarella: “Voteremo la legge anche in ossequio alla volontà dei nostri iscritti”.

A opporsi alla legge sulle unioni civili c’è però l’Ncd di Alfano, che vorrebbe lo stralcio dell’articolo sulla stepchild adoption. Il capogruppo del partito Renato Schifani ha affermato che nella votazione di domani: “I voti segreti diventano sempre più necessari”.