“Non si può pensare alle unioni civili senza pensare prima alle famiglie”. Così il vicepremier Angelino Alfano, in un’intervista al Tg2, risponde alla proposta lanciata da Matteo Renzi (clicca qui per leggere qui le tre proposte del sindaco di Firenze) di una legge che regoli le unioni civili (foto by InfoPhoto).

Il leader di Ncd si oppone sull’abolizione della legge Bossi-Fini, un’altra riforma proposta dal segretario del Pd in cui chiedeva“che ci sia un capitolo Diritti Civili con le modifiche alla Bossi Fini, le unioni civili per persone dello stesso sesso, la legge sulla cooperazione internazionale, i provvedimenti per le famiglie e una disciplina più efficace delle adozioni”. Ma Alfano ribadisce: “Tra quelli che si sono cuciti la bocca nel Cie di Roma – ha dichiarato- alcuni avevano già conti in sospeso con la giustizia. Con la sicurezza degli italiani non si scherza”. Per tutta risposta alcuni senatori del Pd hanno sottolineato che ”le unioni civili non sono certo alternative ad interventi per le famiglie”.

E per quanto concerne la legge elettorale però, il vice premier si è detto d’accordo con Renzi, soprattutto sulla tempistica: “Va bene se a febbraio passa il primo sì alla Camera, e ci fidiamo non sia per anticipare voto”. Alla domanda se “un’accelerazione sulla riforma del sistema di voto potrebbe indebolire il governo?” la risposta è stata limpida: “No, lo rafforza perché se a maggio abbiamo la riforma elettorale e abbiamo avviato il superamento del bicameralismo ci presentiamo con risultati importanti”.