Una nuova bufera si abbatte sul Partito Democratico a causa del decreto sulle unioni civili. La filosofa Michela Marzano in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica ha annunciato che abbandonerà il Pd dopo aver votato per l’approvazione del testo. Il voto favorevole sarà un atto dovuto per garantire più diritti alle coppie gay. L’uscita dal partito sarà invece un atto di protesta contro lo stralcio della stepchild adoption deciso dai vertici del PD per non perdere la fiducia degli alleati. Un compromesso che nel Partito Democratico ha provocato più di un mal di pancia.

Michela Marzano intende mostrarsi coerente nei confronti della comunità LGBT italiana:

Avevamo rassicurato le famiglie arcobaleno che non avremmo modificato il testo base, stepchild compresa. Questa legge resta un passo avanti, infatti la voterò. Poi andrò via.

Speranza: perdita Marzano è gravissima

L’annuncio di Michela Marzano ha scatenato le reazioni di sconcerto della minoranza PD.  Roberto Speranza parla di una perdita gravissima per la comunità politica italiana:

Michela rappresenta, in materia di diritti, un punto di vista avanzato e coraggioso che non può mancare in un grande partito come il nostro. Faccio appello a tutto il gruppo dirigente perché si produca ogni sforzo per evitare questa scelta.

La Marzano non sembra disposta a tornare sui suoi passi e si dice scioccata dall’atteggiamento dei leader del PD, che hanno celebrato come un trionfo la negazione del diritto alla famiglia per gli omosessuali e una legge che in Francia è stata approvata nel 1999:

Si fossero almeno evitati i toni trionfalistici. Se non avessero parlato di svolta storica, magari ci avrei ripensato. E invece nulla.

La Marzano ha ribadito di essere a favore dell’utero in affitto, a patto che sia un gesto generoso, opportunamente regolamentato e non lucrativo. La filosofa chiede più tutele per i bambini che vivono nelle famiglie arcobaleno:

La mia stella polare è l’uguaglianza, il cuore del mio essere di sinistra. Questa non è uguaglianza, non per i figli che vivono in famiglie omogenitoriali.