Intorno alla dibattuta questione delle unioni civili, e del relativo Disegno di legge che verrà presentato in Senato il prossimo 28 gennaio, non può mancare anche l’opinione della Chiesa. A esprimersi sulla questione è chiaramente Papa Francesco, oggi presente all’inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Sacra Rota.

Quello del Pontefice è il primo intervento esplicito sull’argomento, dopo che il Cardinal Bagnasco, presidente della Cei – la Conferenza Episcopale, ha dato il proprio appoggio al Family Day che si terrà il 30 gennaio in segno di protesta.

La posizione del Papa, come facilmente prevedibile, non è proprio di apertura. Nel corso del discorso ciò è stato sottolineato da una definizione difficilmente fraintendibile: “La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al ‘sogno’ di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità”.

Il messaggio trasmesso ai giudici della Sacra Rota è però in fondo anche un messaggio di accoglienza lanciato a tutti i cattolici e i fedeli che si trovano in una posizione non proprio regolare: “Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione. Quando la Chiesa si propone di dichiarare la verità sul matrimonio al tempo stesso tiene sempre presente che quanti, per libera scelta o per infelici circostanze della vita, vivono in uno stato oggettivo di errore, continuano ad essere oggetto dell’amore misericordioso di Cristo e perciò della Chiesa stessa»

Come da prassi il riferimento alle unioni civili è stato implicito e velato, e d’altro canto il Pontefice non ha fatto altro che ribadire quello che è il dogma della Chiesa in materia di sacralità del matrimonio, posto come un ideale accessibile a tutti: “La Chiesa con rinnovato senso di responsabilità continua a proporre il matrimonio, nei suoi elementi essenziali, prole, bene dei coniugi, unità, indissolubilità, sacramentalità, non come un ideale per pochi, nonostante i moderni modelli centrati sull’effimero e sul transitorio, ma come una realtà che, nella grazia di Cristo, può essere vissuta da tutti i fedeli battezzati”.