Per la legge sulle unioni civili il Partito Democratico sembra sia disposto a cambiare strategia. A entrare in maniera decisa nel dibattito adesso è Matteo Renzi, che ha aperto il dialogo con l’Ncd di Angelino Alfano e propone un’intesa con gli alleati centristi nella maggioranza di governo per permettere alla legge di essere approvata in Senato.

Matteo Renzi pare intenzionato a mettere la fiducia sul Ddl Cirinnà sulle unioni civili e, per avere il voto favorevole dei centristi, potrebbe decidere di fare un passo indietro sul tanto discusso articolo 5, quello riguardante la stepchild adoption, ovvero l’adozione del figlio del partner. Una scelta che però potrebbe scatenare parecchi malumori all’interno del Pd.

Nel corso dell’assemblea nazionale del Partito Democratico tenutasi a Roma, all’Hotel Parco dei Principi, Matteo Renzi ha detto che con la legge sulle unioni civili il governo si trova a “un bivio” e ha dichiarato di essere “pronto a utilizzare la fiducia”.

Renzi ha inoltre dichiarato: “Il passaggio sulle unioni civili è numericamente delicato: se è vero che vogliamo trovare un punto di caduta tra noi, è altrettanto vero che i numeri al Senato non sono quelli dei giornali: siamo 112 noi, 218 gli altri gruppi. Si fa come vogliamo noi, se puntiamo alla minoranza”.

Riguardo al comportamento del Movimento 5 Stelle, Matteo Renzi ha invece affermato: “Visto com’era la situazione, abbiamo deciso di fare l’accordo con Grillo e i Cinque stelle. Basta farci del male: non ci saremmo mai perdonati di fare quel tentativo. Capisco la sindrome Lucy e Charlie Brown, quella di staccarsi dal padrone all’ultimo minuto. Ma loro hanno l’obiettivo fare il male del Pd, noi abbiamo l’obiettivo di fare il bene dell’Italia. Il sindaco di Livorno ha detto che il Pd deve morire, noi che l’Italia deve vivere”.

Non tutti sarebbero però d’accordo con il presidente del Consiglio sulla scelta di fare un passo indietro sulle adozioni. Come Roberto Speranza, capogruppo dei deputati Pd, che ha suggerito a Renzi: “Matteo perché assumerci noi la responsabilità di stralciare le stepchild? Andiamo in aula e votiamo. Facciamo decidere l’aula”.