Dopo il respingimento delle questioni pregiudiziali il dibattito politico sulle unioni civili prosegue su toni accesi. Nelle ultime ore ad alzare la voce è stato il Movimento 5 Stelle che si è scaldato di fronte all’ipotesi di “accordi al ribasso”. I parlamentari del Movimento 5 Stelle non intendono accettare che si sacrifichino i diritti delle coppie gay in nome della tenuta della maggioranza.

I senatori pentastellati sono consapevoli che il Pd ha bisogno del loro appoggio per l’approvazione del testo ma non intendono cedere alle pressioni se il testo del Ddl Cirinnà dovesse essere stravolto. Come ha dichiarato il senatore del Movimento 5 Stelle Alberto Airola:

Siamo tutti compatti a favore del Ddl Cirinnà ma sia ben chiaro che impoverito non lo votiamo. Zanda fa pressioni su di noi, evidentemente hanno grossi problemi al loro interno. Non si può scendere oltre un minimo livello di garanzie dei diritti. Noi del M5S abbiamo chiarito le questioni e non ci sono sorprese. E si capisce dal fatto che non abbiamo emendato il testo.

Alfano: grave che Pd e M5S votino insieme su unioni civili

Intanto anche Alfano si scalda davanti all’ipotesi di un’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e il Pd. Per il leader di Ncd Renzi sta commettendo un grosso errore:

Se Pd e M5S voteranno insieme il provvedimento sulle unioni civili sarà un fatto grave, negativo e traumatico. Se Renzi se lo risparmia fa il bene dell’Italia.

Ciononostante Alfano non intende usare il Ddl sulle unioni civili per aprire una crisi nella maggioranza:

Non credo sarebbe una mossa intelligente. Quando ci sono argomenti che investono la coscienza il Governo farebbe un errore ad intervenire.

La richiesta di stralcio della stepchild adoption avanzata al Pd da Angelino Alfano al fine di tenere unita la maggioranza d’altra parte non ha riscosso esito positivo. A rispondere al ministro dell’Interno è stato Andrea Orlando. Il ministro della Giustizia ha bacchettato Alfano:

Sulle unioni civili e sul punto delle adozioni il tema non è tenere unito il governo ma dare un riconoscimento omogeneo ad alcuni diritti.