E’ stata divulgata la decima edizione del “QS World University Rankings“, la classifica delle migliori 863 università del mondo redatta dall’istituto di ricerca privato Quacquarelli Simonds, che prende in esame circa 3.000 università di tutto il mondo e, come in passato, l’Italia purtroppo non appare neppure nei primi cento posti.

La top ten, infatti, è stata occupata da istituti americani e britannici, in particolare al primo posto, come l’anno scorso, si è piazzato il Mit, il Massachusetts Institute of Technology, seguito da Cambridge, a pari merito con l’Imperial College (Londra). Harvard passa dalla seconda alla quarta posizione, davanti a Ucl (University College London). E poi a seguire Oxford, Stanford, la californiana Caltech, Princeton e Yale.

L’eccellenza e i punteggi elevati in termini di reputazione accademica sono stati calcolati sulla base delle 63.676 risposte ottenute dal sondaggio di professori, ricercatori e accademici internazionali. Altr indicatore risulta essere la reputazione presso i datori di lavoro, calcolato sulla base dei altre 28.759 risposte ottenute dal sondaggio di manager delle risorse umane e recruiter internazionali.

Dove si posiziona l’Italia? La prima Università del Bel Paese che appare nella classifica è quella di Bologna, nella posizione 182, La Sapienza di Roma si stanzia al posto 202, il Politecnico di Milano al 229, l’Università di Milano al 238, mentre l’Università di Pisa è 245.ma.

A fare breccia nell’assoluto predominio anglo-statunitense è solo il Politecnico di Zurigo (ETH), al 12esimo posto, seguito dal Politecnico di Losanna (EPFL), al 17esimo. Corea del Sud, Giappone, Danimarca, Cina, Germania e Olanda contano anche loro un’università fra le prime 50 del mondo. In totale sono 31 i Paesi che possono vantare un ateneo nelle prime 200 posizioni.

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