Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha sospeso il provvedimento attraverso cui l’Università Statale di Milano, nello scorso mese di maggio, aveva introdotto il numero chiuso per tutti i sette corsi di studi umanistici presenti nell’ateneo. Il Tar ha quindi dato ragione agli studenti e alle proteste che hanno messo in atto in tutti questi mesi: nessun test di ingresso dunque, anche se la Statale non ha cancellato i test previsti a partire dal prossimo 14 settembre.

In attesa che l’Università Statale decida il da farsi sui test di ingresso e in attesa dell’udienza per la discussione del ricorso al Tar (data prevista maggio 2018), la lotta degli universitari prosegue. Gli studenti contestavano vizi formali e sostanziali nel provvedimento preso dall’ateneo per introdurre il numero chiuso ma anche il diniego del diritto allo studio che verrebbe imposto adottato il criterio del numero chiuso per l’accesso alle facoltà umanistiche.

Un provvedimento, quello del numero chiuso, che secondo l’ateneo sarebbe stato adottato per garantire un servizio accettabile e di qualità. Il personale docenti non sarebbe infatti in grado di sostenere un numero di studenti quasi raddoppiato rispetto a quello previsto per il primo anno di corso. Secondo il Tar del Lazio che ha bocciato il provvedimento dell’Università Statale invece, l’assenza di un numero sufficiente di docenti non sarebbe criterio previsto per avere il diritto di prevedere il numero chiuso.