Choc per un anziano arrivato in ospedale in uno stato pietoso, denutrito e disidratato. La tragica storia risale al 20 maggio scorso quando una donna ha accompagnato l’uomo al Policlinico Umberto I di Roma, dichiarando che si trattava di un soggetto con disturbi psichici:

È malato di testa, lo dovete dichiarare incapace di intendere e volere”.

La verità era, invece, tutt’altra. Quattro anni fa l’uomo, assolutamente sano di mente, aveva accolto la donna quarantunenne nel suo alloggio popolare nel quartiere di Pietralata. L’anziano mai avrebbe pensato a quello che lei aveva calcolato di fare alle sue spalle. La donna ha, infatti, colto l’occasione per intrappolare a letto il proprietario di casa e sfruttare l’appartamento a suo piacimento. Così come riporta il “Corriere della Sera” l’adescatrice ha così iniziato a trascurarlo completamente, senza neanche garantirgli abbastanza cibo per la sopravvivenza:

“Steso al buio, giorno e notte, nel suo letto ‘blindato’ dalle sbarre di contenimento, in compagnia di due cani che oltre a braccarlo facevano i bisogni dove capitava. Per pranzo e per cena una banana e mezzo litro d’acqua. Quando andava meglio, raramente, la donna portava merendine o un pezzo di pizza. Sul piano fisico, i segni delle ripetute aggressioni – unghiate, graffi, testate contro il muro al momento della doccia – li documentano anche i referti dell’ospedale”.

Una storia di disumana violenza che, fortunatamente, è finita per il meglio grazie ai medici che hanno salvato l’uomo in extremis.

#ROMA. LA #POLIZIADISTATO LIBERA UN #ANZIANO SOGGIOGATO DA QUATTRO ANNI DI #MALTRATTAMENTI. #ARRESTATA LA SUA CARNEFICE,…

Posted by Questura di Roma on Mercoledì 5 agosto 2015