Ennesimo errore per il Secret Service Usa, il corpo di elite votato alla sicurezza della famiglia del presidente americano, dopo l’ultima notizia uscita sui media internazionali, e poi confermata, secondo la quale un un contractor per la sicurezza armato di una pistola e con tre condanne per assalto e percosse è stato consentito nei giorni scorsi di salire in ascensore con il presidente americano, Barack Obama, in violazione dei protocolli del servizio di sicurezza incaricato di proteggerlo.

“Mi prendo tutte le responsabilità di ciò che è successo. Quanto accaduto è inaccettabile e non capiterà mai più”, sono le scuse del numero uno del Secret Service, Julia Pierson dopo lo scoop del Washington Post, “È chiaro che il nostro piano di sicurezza non è stato eseguito in modo corretto”, ha ammesso Pierson in una testimonianza per la commissione d’inchiesta della Camera dei Rappresentanti.

Nei giorni passati altri fatti hanno fatto vacillare la credibilità del Secret Service, l’11 settembre, nel triste anniversario, un fan dei Pokemon era entrato nei giardini della Casa Bianca (VIDEO) , il 19 settembre Omar Gonzalez, un veterano dell’Iraq con problemi psichiatrici, riuscì a scavalcare la cancellata e non venne fermato sul prato della residenza presidenziale, ma riuscì a entrare alla Casa Bianca, nella cosiddetta East Wing (dove ci sono gli uffici della first lady) e nella Green Room (un salottino), perché un allarme all’ingresso era stato disattivato. Gonzales aveva con sé un coltello e nella sua auto c’erano 800 proiettili e alcuni machete. Il presidente Barack Obama e la sua famiglia non erano nella Casa Bianca in entrambi i giorni.

Poi c’è stato l’episodio “dell’uscita” con le prostitute in Colombia durante una visita presidenziale e i proiettili che avevano colpito le finestre della Casa Bianca.

Ora l’uomo armato in ascensore con il presidente Usa, tra l’altro riconosciuto solo perchè insisteva a filmare Obama.

photo credit: Barack Obama via photopin cc