Nonostante le rassicurazioni da parte del Ministero della Salute circa la presenza di uova contaminata in Italia, su 114 campioni analizzati due sono risultati contaminati dal fipronil.

Le analisi delle uova italiane sono state avvita dopo che un’azienda agricola italiana (emiliana) aveva fatto sapere di aver comprato dei prodotti a rischio contaminazione. I controlli sono stati eseguiti da Nas, ministero della Salute e Regioni su uova sia d’allevamento nostrano che da centro commerciale.

“Ad oggi – spiega un portavoce del ministero della Salute - sono stati effettuati 42 campionamenti conoscitivi dai Nas su prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati, 181 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati, 60 campionamenti dagli Uffici periferici del ministero della Salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta. Sono stati inoltre gestiti, con segnalazioni alle autorità territoriali e attività di rintraccio, i sei messaggi sul sistema di allerta comunitario Rasff che riguardavano anche l’Italia”.

Due quindi, su 114 analizzate dagli istituti zooprofilattici, le uova contaminate. Un numero che non può far preoccupare, ma il rischio – uova contaminate seppur minimo – a questo punto c’è.