Entra nel vivo la competizione tra Donald Trump e Hillary Clinton per le elezioni americane: l’obiettivo è l’ambitissima presidenza degli Stati Uniti. Trump sembra essere il favorito anche se la Clinton ha, senza dubbio, l’appoggio del Presidente uscente, Barack Obama, che in più occasioni l’ha elogiata e ha invitato il suo popolo a sostenerla in questa difficilissima competizione elettorale. Intanto Hillary Clinton ha ufficializzato la sua nomination alla Casa Bianca per il partito democratico e lo ha fatto con un discorso di ben quindici minuti nel corso del quale ha elencato i punti chiave del suo programma. “Se condividete queste idee, venite con noi. Nei primi 100 giorni lavorerò insieme con democratici e repubblicani per far approvare il più grande piano di investimenti in nuovi e ben pagati posti di lavoro” ha detto Hillary Clinton al popolo americano.

Hillary Clinton e l’economia americana

La Clinton torna a puntare sulla ripresa dell’economia americana, dunque sul lavoro, sulla formazione, sul sostegno alle piccole imprese. La sua proposta è quella di aumentare i tributi per i contribuenti più ricchi garantendo, allo stesso tempo, l’università americana gratuita per le famiglie meno abbienti. “Stanotte abbiamo raggiunto una pietra miliare nel cammino della nostra Nazione verso un’unione ancora più perfetta: per la prima volta un grande partito ha nominato una donna per concorrere per la presidenza. Oggi sono qui davanti a voi come la figlia di mia madre e la madre di mia figlia. Sono così felice che alla fine sia arrivato questo giorno. Felice per le nonne e le bambine e tutte coloro che sono nel mezzo. Felice anche per i ragazzi e per gli uomini, perché quando in America cade una barriera, cade per chiunque e sgombra il cammino di tutti noi. Dove non ci sono soffitti, solo il cielo può essere il nostro limite” ha tuonato un’emozionata Hillary Clinton.

In America c’è bisogno di più sicurezza e di più tolleranza. “Mettiamoci nei panni dei giovani afroamericani o dei latinos che subiscono gli effetti di un razzismo sistematico, e che avvertono quanto la loro vita sia in balia degli eventi [...] Mettiamoci nei panni dei poliziotti che ogni mattina baciano i figli e salutano le mogli e poi affrontano un lavoro pericoloso e necessario” ha dichiarato la Clinton.

Hillary Clinton contro Donald Trump

Infine l’affondo a Donald Trump, il diretto competitor: “Quando si risolse la crisi dei missili cubani, Jackie rivelò che ciò che preoccupava il presidente Kennedy era che la guerra potesse essere scatenata non da grandi uomini prudenti e misurati, ma da piccoli uomini, mossi dalla paura e dall’orgoglio”. Trump, dunque, sarebbe uno di questi “piccoli uomini”. “La forza, invece, si fonda sull’intelligenza, sulla capacità di giudizio, sulla lucidità e sull’esercizio preciso e strategico del potere. Questo è il tipo di Commander-in-Chief che mi propongo di essere” ha concluso la futura presidente degli States.