Si conclude in tragedia l’inseguimento avvenuto stamane a nello stato del Delaware, negli Usa, dove un agente di polizia ha freddato il 25enne Raymond Hutson, ‘armato’ di un accendino a forma di pistola.

Quando è scattato l’inseguimento, il giovane, già ricercato dalle forze dell’ordine per diversi furti, era a bordo di un pickup Ford del 1994, anch’esso rubato. Una volta raggiunto il sospettato, credendolo pericoloso, l’agente gli ha intimato di gettare l’arma. Il venticinquenne ha tuttavia risposto all’ultimatum agitando quello che in realtà era un accendino a forma di pistola in direzione del poliziotto. Vedendo a quel punto ignorato l’ordine e scambiando l’accendino per una vera arma da fuoco, l’agente ha aperto il fuoco, uccidendo il giovane.

Pur trattandosi di niente più che un giocattolo, l’accaduto getta benzina sul fuoco sul dibattito Usa circa il possesso delle armi.

Secondo i dati forniti dal Dipartimento di Stato e i Centers for Disease Control and Prevention, le vittime di armi da fuoco in America nel 2013 ammonterebbero a 33.169. Cifra ancor più impressionante se si considera che è l’equivalente di un terzo dei soldati americani morti durante l’intero conflitto in Vietnam. I numeri non stupiscono tuttavia, dal momento che negli Usa circolerebbero 357 milioni di armi da fuoco a fronte di una popolazione di soli 318,9 milioni di persone.

Nello specifico, a garantire il diritto di ogni cittadino al possesso di un’arma da fuoco è il secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America che, formulato nel 1791, ancora oggi recita: “A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed” ovvero “Essendo necessaria, alla sicurezza di uno Stato libero, una milizia ben regolamentata, non potrà essere infranto il diritto dei cittadini di detenere e portare armi”.