Resta alta la tensione negli Usa, dove, dopo le recenti uccisioni di afroamericani da parte di agenti e gli sconvolgenti fatti di Dallas, ancora non si placano le proteste e gli scontri fra polizia e attivisti del movimento ‘Black Lives Matter’.

A Baton Rouge, capitale della Louisiana, una trentina di manifestanti sono stati fermati a seguito della protesta svoltasi sul luogo in cui era solito vendere cd il 37enne Alton Sterling. 130 le persone arrestate invece con l’accusa di aver ostruito l’autostrada durante la manifestazione, tra cui anche Deray Mckesson, leader del movimento ‘Black Lives Matter”’, poi rilasciato su cauzione. A New York centinaia di manifestanti hanno marciato dal municipio a Union Square: 20, in questo caso, i fermi. Altre 9 persone sono quindi finite in manette ad Atlanta, capitale dello Stato della Georgia, facendo così salire il bilancio complessivo del terzo giorno di contestazioni a oltre  250 arresti. L’associazione nazionale degli avvocati ha offerto loro assistenza legale. Sempre più numerosi, intanto, i volti noti dello spettacolo e dello sport che si uniscono alla protesta. Da Beyonce al rapper T.I. e i colleghi Snoop Dogg e The Game, che si sono recati al dipartimento di polizia di Los Angeles per parlare ai cadetti che si stanno diplomando. Tra i campioni dello sport è sceso in campo il cestista dei New York Knicks Carmelo Anthony, che su Instagram ha invitato gli atleti a “farsi avanti e farsi carico del problema”.

Attesi invece per domani, a Dallas, i funerali dei cinque agenti bianchi uccisi. Alla cerimonia parteciperanno Obama (che ha anticipato il suo rientro dalla Spagna), il vicepresidente Joe Biden e l’ex presidente George W. Bush. Da Madrid, il presidente Usa ribadisce intanto che si tratta di “violenze inaccettabili”. La gente vuole “che le relazioni tra la polizia e le comunità migliorino”, ha spiegato Obama, ma “bisogna anche rispettare la frustrazione che queste comunità sentono”. “Voglio – ha scandito il presidente – che tutte le parti si ascoltino”.