Gli Usa stanno per intervenire militarmente in Siria? È quanto hanno richiesto a Barack Obama 51 alti dirigenti della diplomazia degli Stati Uniti, che hanno firmato un documento di appello in cui non solo criticano l’operato del presidente fino ad ora, ma pretendono inoltre che ci si attivi con l’esercito.

I 51 dirigenti contrari all’amministrazione Obama, o se non altro alla sua linea di politica estera, chiedono così un intervento militare diretto da parte delle forze dell’esercito degli Usa per mettere una fine al regime di Bashar Al Assad in Siria.

Il documento di appello dei diplomatici Usa è rivolto al dipartimento di Stato ed è stato diffuso attraverso il “dissent channel cable”, che si tratta di una tribuna che dà voce alle opinioni discordanti dal governo americano. L’appello è diventato poi di pubblico dominio attraverso la pubblicazione sul Wall Street Journal e sul New York Times e ovviamente ha subito scatenato il dibattito e infiammato nuovamente, dopo le polemiche riguardanti la strage di Orlando, la campagna elettorale per le prossime presidenziali.

La richiesta da parte dei diplomatici Usa è quella di procedere per un cambio di rotta radicale nella linea militare americana per quel che riguarda la Siria, un vero e proprio “regime change”. Il loro appello è volto all’intervento con raid aerei che possano distruggere le basi del regime.

I 51 alti dirigenti Usa sembrano quindi avere una linea vicina a quella di Hillary Clinton, da tempo favorevole a un intervento militare più deciso da parte degli Stati Uniti contro il regime siriano, mentre Barack Obama predilige una strategia meno aggressiva, poiché teme un possibile scontro con Iran e Russia, attualmente impegnate in Siria.