A Cleveland, nell’Ohio, si è svolta un’altra tragedia legata alla diffusione senza controlli delle armi negli Usa. La dinamica dei fatti non è ancora chiara, e probabilmente non lo sarà mia, visto che coinvolge bimbi di pochi anni. Quello che sappiamo è che un bambino di tre anni avrebbe trovata incustodita un’arma – probabilmente senza sicura – e con questa avrebbe sparato al volto, uccidendolo un altro piccolo di un anno – che dovrebbe essere un fratello.

I vicini di casa hanno raccontato ai giornalisti di non aver udito nulla e che nella casa dove è avvenuta la tragedia vivono una donna ed i suoi tre figli. Al momento della disgrazia era presente almeno un adulto. Il capo della polizia di Cleveland ha raccontato quello che vi ho scritto durante una conferenza stampa. Il poliziotto ha poi aggiunto che “Il fascino che abbiamo per le armi, non solo in questa città ma in questo Paese deve finire. Questa è una nuova perdita di una vita senza senso. E’ una tragedia direttamente legata alle armi. Dobbiamo davvero rivedere come vanno le cose nel nostro Stato, a livello locale e nazionale per eliminare parte di queste armi dalla comunità“.

Sarà difficile che possa accadere qualcosa nonostante le parole del capo della polizia, visto che nel Congresso degli Stati Uniti la maggioranza è appannaggio del partito repubblicano, e questo partito ha sempre avuto solidi legami con la lobby dei produttori d’armi, la National Rifle Association, che ha lanciato in questi giorni una campagna per ridurre gli stupri nelle università consentendo alle studentesse di portare un’arma nel campus.