Mosca ha accusato Kiev di mettere gli interessi politici sopra a quelli umanitari, aggiungendo che è convinta di aver preso la decisione giusta di ordinare al convoglio con gli aiuti umanitari provenienti dalla Russia di procedere verso la zona di conflitto di Lugansk senza attendere ulteriori autorizzazioni dall’Ucraina.

Il convoglio di aiuti russi ieri ha raggiunto Lugansk, nell’Ucraina orientale, che è stata devastata dai bombardamenti nei giorni scorsi. Camion bianchi sono arrivati nella zona e hanno consegnato beni essenziali alla popolazione come cibo, acqua, medicine, sacchi a pelo e generatori elettrici.

Ventiquattro centri di distribuzione di aiuti sono stati istituiti nella città, 12 apriranno oggi secondo quanto comunicato dall’amministrazione della Repubblica popolare di Lugansk.

“I pensionati, famiglie dove entrambi i genitori lavorano nel settore pubblico, i rifugiati che hanno sofferto i bombardamenti, i pazienti disabili e ospedalieri saranno i primi a ricevere glia aiuti” così ha dichiarato Oleg Tsaryov, rappresentante per il parlamento dell’Unione delle repubbliche del popolo di Donetsk e Lugansk.

La grave situazione che sta vivendo la popolazione di Lugansk con i bombardamenti di Kiev è stata denunciata anche dalla Croce Rossa internazionale che non ha potuto scortare i camion russi per le insufficienti garanzie di sicurezza:

Oltre alla dura reazione dell’Ucraina anche l’amministrazione americana e il governo tedesco hanno considerato l’azione russa come una provocazione e una violazione della sovranità di Kiev.

“Condanniamo senza mezzi termini la violazione della sovranità ucraina cui abbiamo assistito con l’avanzata del convoglio russo in Ucraina”, ha dichiarato Ben Rhodes, viceconsigliere alla Sicurezza Nazionale per il presidente Barack Obama. Rhodes ha anche minacciato la Russia di ulteriori sanzioni economiche per l’azione a Lugansk. La Russia intanto continua a smentire un suo sostegno militare ai separatisti ucraini.

“Un ulteriore allungamento dei tempi sarebbe stato inammissibile”, ha detto il leader del Cremlino, Vladimir Putin, in una conversazione telefonica con la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Intanto i primi 34 camion stanno tornando in Russia dopo aver portato gli aiuti alla popolazione di Lugansk.