Alan Gross, cittadino americano detenuto da cinque anni a Cuba, e’ stato finalmente liberato. Nell’ambito del negoziato per il suo rilascio, il presidente Obama e il leader cubano Raul Castro hanno raggiunto un’intesa che allenta l’embargo e apre la porta al ristabilimento dei rapporti diplomatici, così come riferito dall’ABC. Fonti della Casa Bianca fanno inoltre sapere che l’amministrazione statunitense potrebbe aprire un’ambasciata a L’Avana nei prossimi mesi e Barack Obama e Raul Castro faranno due annunci separati riguardanti i nuovi possibili rapporti tra Stati Uniti e Cuba.

Il 65enne Gross, che lavorava per la United States Agency for International Development, venne arrestato 5 anni fa per aver distribuito alla comunità ebrea all’Avana strumenti telefonici satellitari per aggirare il blocco dell’accesso ad internet. Arrestato nel 2009 con l’accusa di spionaggio e la condanna a 15 anni di prigione, pare che Gross fosse malato da tempo e che le sue condizioni di salute stavano ormai peggiorando. Secondo le ultime notizie il contractor americano avrebbe fatto uno sciopero della fame per colpa del quale avrebbe perso ben 45 chili. Oltre al diabete, Gross soffre anche di altre patologie: è cieco da un occhio, cammina a fatica per via dell’artrite e avrebbe perso quasi tutti denti.

In base all’accordo per la sua liberazione, gli Stati Uniti hanno accettato di rilasciare tre agenti di intelligence cubani facenti parte dei Cuban Five, gruppo di cinque ufficiali dei servizi segreti appartenenti al cosiddetto Wasp Network, che raccoglieva informazioni riservate su importanti leader cubano-americani in esilio e sulle basi militari Usa. Le autorità dell’Avana hanno rilasciato anche un agente segreto americano detenuto a Cuba da più di 20 anni, la cui identità non è ancora stata divulgata per questioni di sicurezza. L’accordo per il rilascio di Gross è stato raggiunto dopo oltre un anno di trattative segrete ai massimi livelli tra i due governi e rappresenta un primo passo verso la normalizzazione dei rapporti con l’Avana.

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