Inizia male l’era Trump. Prima l’ordine di espellere i rifugiati islamici, poi la decisione della magistratura e infine le prime beghe nell’amministrazione americana. E’ notizia di poche ore fa che il nuovo presidente degli Stati Uniti ha deciso di licenziare il Ministro della Giustizia Sally Yates poiché ha ordinato al Dipartimento di non difendere in tribunale il decreto sull’immigrazione fortemente voluto da Trump. Il Ministro, di fatto, avrebbe “tradito il Dipartimento della Giustizia rifiutando di attuare un ordine messo a punto per difendere i cittadini americani” ha fatto sapere la Casa Bianca.

Donald Trump sostiene il decreto sull’immigrazione

“Sono responsabile dell’assicurare che le posizioni assunte in tribunale siano coerenti con l’obbligo solenne dell’istituzione di cercare la giustizia. Al momento non sono convinta che la difesa del decreto sia in linea con queste responsabilità e non sono convinta che il decreto sia legale” ha dichiarato il Ministro Yates. “In gioco ci sono i nostri valori” aveva fatto sapere l’ex presidente Barack Obama. “E’ il momento di essere seri nel proteggere il Paese” è la replica della Casa Bianca.

Donald Trump rimuove anche un altro funzionario

E non è finita qui: Donald Trump ha rimosso anche il direttore dell’Ufficio immigrazione e dogane, Daniel Ragsdale, nominato da Barack Obama. Al suo posto Thomas Homan che “garantirà l’applicazione delle leggi americane sull’immigrazione nel territorio degli Stati Uniti, per l’interesse nazionale”.