Infuria ancora il vento della polemica contro le forze dell’ordine negli USA, dove nel pomeriggio di ieri un afroamericano – l’ennesimo – è stato freddato da un agente di Detroit, la cui identità non è stata ancora resa pubblica.

Il 35enne Kevin Matthews, questo nome della vittima, si trovava in fuga dalla polizia in seguito alla violenza della libertà vigilata e con un sospetto di furto che pendeva sulla sua testa.

Stando alle informazioni diffuse dalla stampa locale Matthews sarebbe stato avvistato da una pattuglia che girava per la zona di Tireman e Greenfield; gli agenti, dopo averlo riconosciuto come un criminale che era già sfuggito alla cattura, avrebbero provato ad avvicinarlo ma l’uomo sarebbe scappato.

La polizia lo ha poi ritrovato nel giardino di un’abitazione, dove si è scatenata una colluttazione, durante la quale il sospettato, disarmato, avrebbe cercato di afferrare la pistola di un agente: a questo punto sarebbero partiti i colpi fatali di arma da fuoco.

La famiglia di Matthews ha rivelato che la vittima soffriva di schizofrenia e stava prendendo dei farmaci per curarne i sintomi. La madre, Valerie Johnson, ha accusato la polizia di aver ucciso il figlio inutilmente, in quanto disarmato.

Il capo della polizia di Detroit, James Craig, ha aperto un’indagine sull’accaduto e ha svelato che Matthews era ricercato per un furto del valore di 2500 dollari. Un’associazione sorta proprio per affrontare in questi casi, la Detroit Coalition Against Police Brutality, ha chiesto che venga fatta luce sulla sparatoria.

Il portavoce Ken Reed ha affermato che l’associazione sta controllando l’operato della polizia: “Rimaniamo vigili riguardo a questi incidenti, ed eviteremo ogni altra dichiarazione fino a quando i nostri investigatori non avranno completato le loro indagini. Vogliamo essere sicuri che le procedure adeguate siano seguite e continueremo a monitorare i dipartimenti di polizia coinvolti nell’incidente”.

Solo dieci giorni fa a Los Angeles un altro afroamericano era stato ucciso da due agenti che lo hanno crivellato con 33 colpi, continuando a sparare anche quando questi si trovava a terra.