Negli USA infuria nuovamente la bufera della questione razziale dopo che lo scorso 4 aprile a North Charleston, nello stato della South Carolina, un afroamericano è stato ucciso da un agente di polizia mentre tentava la fuga.

A porre il caso all’attenzione dell’opinione pubblica è stato il giornale The Post and Courier, che ha pubblicato un video ottenuto da una fonte che comprensibilmente vuole restare anonima, in cui si vede l’ufficiale di polizia Michael T. Slager esplodere otto colpi di pistola verso Walter L. Scott, l’uomo di colore che stava tentando la fuga.

Nel filmato si ascoltano distintamente gli otto colpi, quattro dei quali hanno colpito Scott alla schiena e uno all’orecchio. La vittima era una guardia costiera veterana e padre di quattro figli.

Secondo le dichiarazioni di Slager l’uomo lo avrebbe confrontato violentemente dopo uno stop della sua vettura per un fanalino rotto. Il poliziotto ha affermato che il cinquantenne sarebbe riuscito a sottrargli il taser di cui disponeva, ma dal video non è chiaro cosa l’uomo avrebbe potuto fare con l’arma, dato che immediatamente dopo lo si vede tentare la fuga.

È a questo punto che Slager spara gli otto colpi da distanza ravvicinata. Avvicinandosi al corpo senza vita di Scott il poliziotto gli intima di non alzarsi e poi lo ammanetta. Poi lo si vede dirigersi verso la macchina, posare un oggetto sul cofano, probabilmente il taser e quindi chiamare la radio. Al tempo Scott era ricercato per una serie di accuse dei servizi sociali, in quanto non era riuscito a pagare gli alimenti per i suoi figli.

Il sindaco Keith Summey durante la conferenza stampa indetta per l’occasione ha dichiarato che l’agente di polizia “ha preso una cattiva decisione. Quando hai sbagliato hai sbagliato. Se fai un errore non importa se sei coperto dallo scudo della legge o sei un cittadino per strada, devi scontare quell’errore”. Il sindaco ha confermato che Slager è stato arrestato e incriminato per l’accaduto.

Il caso richiama alla memoria l’ormai celebre omicidio di Ferguson, dal quale sono nate molteplici marce di protesta, nonché il più recente caso di omicidio a St. Louis.