Sono durissime le accuse che l’amministrazione guidata da Donald Trump ha lanciato alla Siria: secondo gli americani, il governo di Assad avrebbe ordinato esecuzioni di massa di prigionieri e avrebbe persino bruciato i loro corpi all’interno di un forno crematorio creato fuori dal territorio di Damasco. Sarebbero 50 i detenuti che ogni giorno verrebbero uccisi nella prigione militare di Sednaya con un governo siriano che sarebbe “sprofondato in un nuovo livello di depravazione con il sostegno di Russia ed Iran”, come sostenuto dall’inviato Usa in Medio Oriente.

In Siria 50 detenuti uccisi al giorno

Secondo il dossier degli Usa, dunque, il governo di Assad prima ucciderebbe i prigionieri e poi si sbarazzerebbe dei loro copi utilizzando il forno crematorio fuori Damasco. Un modo per eliminare ogni traccia, per fugare ogni sospetto. Per l’intelligence americana, di fatto, solo nella prigione militare di Sednaya sarebbero detenute migliaia di persone in sei anni di guerra civile. Già “Amnesty International” aveva denunciato questo orrore parlando, nel suo rapporto, di 13mila morti.

Orrore in Siria, impiccagioni ogni settimana

A Sednaya i detenuti verrebbero fatti denudare per poi essere picchiati duramente. Secondo alcune testimonianze, non potrebbero né alzare la testa né guardare i secondini in faccia né parlare tra di loro. Verrebbero privati anche del cibo, dell’acqua e delle medicine senza contare le impiccagioni due o tre volte la settimana.