Dopo i tentativi falliti di far passare leggi più restrittive sulla compravendita delle armi in Usa, i deputati democratici, alla guida di John Lewis, hanno dato il via a 12 ore di protesta, sedendo in silenzio all’interno del Congresso e facendo sì che la sessione parlamentare si protraesse fino a notte fonda.

Scene di un eccezionale pandemonio alla Camera”, così il New York Times ha definito quello che è successo al Congresso degli Stati Uniti. “Ogni tanto bisogna fare qualcosa al di fuori dell’ordinario, per trovare una via d’uscita quando non c’è - ha spiegato Lewis -. Siamo stati troppo calmi per troppo tempo. Ci sono momenti in cui devi dire qualcosa, devi fare un po’ di rumore, devi muoverti. Questo è il momento. Questa è l’ora di agire. Non resteremo più in silenzio“.

Da ieri sera, dunque, i lavori parlamentari sono bloccati, in ostaggio alla minoranza democratica che si ribella agli ordini dello Speaker of the House (presidente della Camera), il repubblicano Paul Ryan. “Niente legge, niente pausa” rispondono i deputati, determinati a raggiungere l’obiettivo di costringere la Camera a mettere all’ordine del giorno la votazione di norme più restrittive sulle vendite di armi entro il 4 luglio, festa nazionale dell’indipendenza, ma anche giorno che segna l’inizio delle vacanze estive per il Congresso.

A pochi giorni dalla strage di Orlando, costata la vita a 49 persone, il Senato ha finora rigettato tutte le proposte di legge per limitare il commercio delle armi negli Usa. Due di queste proposte prevedevano di impedire la vendita di armi da fuoco a coloro che figurano nella “no-fly list” (elenco di sospetti terroristi ai quali è vietato imbarcarsi su di un aereo) o in altri data-base dell’antiterrorismo. La versione repubblicana del disegno di legge era invece meno restrittiva, proponendo un periodo di attesa di 72 ore prima di comprare un’arma per i presunti terroristi che figurano sulla “no-fly list”, così da permettere alla magistratura di fare i dovuti controlli. Altre proposte di legge avrebbero invece controlli automatici sui precedenti penali o eventuali malattie psichiatriche degli acquirenti, da parte degli stessi armaioli.