Non si placa la violenza nelle università americane. Solo ieri spari si sono registrati alla Frederick High School, nel Maryland. Oggi l’allarme è diramato dalla University of South Carolina, a Columbia, dove le autorità denunciano un caso di omicidio-suicidio.

All’interno dell’edificio della Arnold School of Public Health si sarebbero uditi colpi d’arma da fuoco e la polizia, immediatamente allertata, ha proceduto all’evacuazione dell’intero edificio, ordinando a tutti gli studenti degli altri complessi di chiudersi in camera e non aprire a nessuno. Tutte le strade adiacenti all’area sono state bloccate e gli agenti dell’unità Swat, armati di fucili d’assalto, hanno perlustrato l’intera area. Solo dopo alcune ore l’allarme è rientrato e lo ha annunciato via Twitter il sistema di allerta dell’ateneo.

La polizia ha precisato che il killer non era intenzionato a uccidere indiscriminatamente, come già accaduto  in passato in diversi altri atenei o scuole americane. Si è trattato di un incidente isolato, ha precisato un portavoce della polizia locale, che propende per definire l’accaduto un caso di omicidio-suicidio; sarebbero infatti due i corpi ritrovati senza vita all’interno dell’edificio, uno dei quali appartiene all’assalitore.

Attualmente l’identità del killer e della sua vittima non sono state rese note. Ugualmente sconosciuto resta ancora il movente del gesto, né è chiaro se l’incidente abbia interessato studenti o dipendenti dell’università. La polizia fornirà ulteriori dettagli solo nelle prossime ore.

Il cessato allarme diramato via Twitter precisa che «non c’è più alcuna minaccia nel campus», anche se la New School of Public Health rimane chiusa e le lezioni odierne sono state cancellate.

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