Ancora sparatorie negli Stati Uniti, colpito questa volta un ospedale militare del Texas dove un uomo ha aperto il fuoco alla clinica per i reduci di El Paso, nel complesso dove si trova anche il William Beaumont Army Medical Center. L’aggressione sarebbe avvenuta ieri intorno alle 15,00: “Il presunto aggressore e’ morto e c’e’ stata anche un’altra vittima“, ha riferito Stephen M. Twitty, generale maggiore di Fort Bliss, la base militare che si trova nelle vicinanze. L’emergenza è scattata dopo l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco; subito i cancelli del Beaumont Army Medical sono stati bloccati e le forze di sicurezza sono entrate in azione per verificare quanto accaduto e bloccare l’aggressore. Secondo il quadro finora tracciato, l’attentatore avrebbe sparato ad un medico, uccidendolo, e poi sarebbe deceduto per ferite auto inflitte. La situazione è ora sotto controllo, ma non è ancora noto il movente del folle gesto. Sul posto è arrivato l’Fbi, che sta procedendo all’interrogatorio di almeno 100 testimoni per ricostruire la dinamica della vicenda.

Le strutture per i reduci USA non sono tuttavia nuove a questo genere di fatti. Solo lo scorso aprile, sempre in Texas, ma a Fort Hood, un soldato aveva ucciso tre persone e ferite quasi una ventina durante una sparatoria, per poi suicidarsi. Nella medesima struttura, nel novembre 2009, il maggiore Nidal Hasan aveva causato, sparando all’impazzata, 13 morti e oltre una trentina di feriti prima di togliersi la vita.

La clinica per i veterani era salita alla ribalta delle cronache, lo scorso anno, per le interminabili liste d’attesa.

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