Gli USA si sono svegliati con un nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ma anche con la notizia dell’ennesima sparatoria, avvenuta nella cittadina di Azusa, nella contea di Los Angeles, a circa 30 km dalla celebre metropoli della California.

Secondo le prime informazioni della polizia l’incidente è avvenuto intorno alle 2 del pomeriggio, ora locale, nei pressi del Memorial Park poco distante da un seggio elettorale, per quanto non sembra esserci alcun legame con l’attività politica.

Due persone sono rimaste uccise, e altre tre avrebbero riportato ferite significative: tra le vittime c’è lo stesso assalitore, che stando alle dichiarazioni degli agenti avrebbe preso ad aprire il fuoco con un fucile in preda a un raptus dovuto alla cocaina.

Dopo lo scontro a fuoco con la polizia è stato infatti ritrovato il suo corpo sul patio di una casa nella quale stava tentando di rifugiarsi: l’uomo, che aveva servito nell’esercito, sarebbe morto a seguito delle ferite riportate e non si sarebbe tolto la vita, come riportato erroneamente in precedenza.

L’altra vittima, un vicino dell’assalitore, è morto invece durante il trasporto in ospedale. A seguito della sparatoria l’intera area è stata circondata e isolata dalla forze dell’ordine, che hanno dovuto chiudere il seggio, costringendo gli elettori a trovare un altro luogo in cui esprimere la propria preferenza.

Ancora ignoti i motivi dietro al folle gesto, ma è stato appurato che la moglie e i due bambini dell’uomo avevano abbandonato la casa nella serata di ieri a causa del comportamento fuori controllo del sospettato.