Ennesima sparatoria negli Usa. Teatro della violenza questa volta è un cinema di Lafayette, nello stato americano della Louisiana, dove un uomo ha aperto il fuoco uccidendo due persone, presumibilmente due donne, e ferendone altre sette, prima di rivolgere l’arma contro se stesso e togliersi la vita.

Erano circa le 19.30 quando nel cinema Grand Theatre, una ventina di minuti dopo l’inizio del film ‘Train wrech’, un uomo (la cui identità è nota alle forze dell’ordine, ma non è stata ancora diffusa) ha aperto il fuoco contro i presenti. Testimoni raccontano di aver udito un forte rumore e poi visto un uomo bianco, di mezza età, in piedi con una pistola in mano. “Non diceva nulla” riferiscono i presenti, “c’era un sacco di gente che correva”.

Secondo quanto reso noto dal capo della polizia locale, Jim Craft, l’uomo che ha aperto il fuoco era un bianco di 58 anni. Avrebbe agito da solo, ma le motivazioni del suo folle gesto non sono ancora chiare. Quando gli agenti sono arrivati sul luogo, l’uomo era infatti già morto. Anche il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, si è recato sul posto, e via Twitter ha esortato a «pregare per le vittime del Grand Theatre e le loro famiglie». La sparatoria avviene a pochi giorni dalla sentenza di condanna di James Holmes, il 27enne che il 19 luglio di tre anni fa uccise 12 persone e ne ferì altre 70 in un cinema di Aurora, in Colorado, durante la prima del film “Batman – Il ritorno”.

Proprio ieri, il presidente Barack Obama aveva peraltro rivelato alla Bbc che il non essere ancora riuscito a far passare in Congresso una legge “di buon senso” per il controllo delle armi, “anche davanti ai ripetuti omicidi di massa”, e’ per lui particolarmente frustrante, sottolineando che “gli americani uccisi dal terrorismo dall’11 settembre 2001 sono meno di cento, quelli uccisi dalla violenza delle armi sono decine di migliaia”.