AGGIORNAMENTO ore 12.30: l’uomo è morto nel corso di un confronto a fuoco con la polizia. Al momento le vittime accertate sono nove.

Sarebbe ancora all’interno dell’edificio l’uomo che nella notte ha fatto irruzione in una discoteca gay di Orlando, USA, e ha iniziato ad aprile il fuoco sui presenti.

Secondo vari testimoni l’assalitore avrebbe preso in ostaggio varie persone presenti alla serata organizzata dal Pulse Club, questo il nome del locale.

Sulla pagina Facebook della discoteca è comparso un messaggio che invita tutti coloro che non si sono avveduti della situazione di scappare di corsa dall’edificio.

Rimane ancora difficile fare un bilancio, in quanto l’uomo si è barricato nel locale, ma dai report dei media locali i feriti durante la sparatoria sarebbero almeno 20, per quanto non sia sicuro se tra questi ci siano dei morti.

Alcuni giornalisti, stando alla testimonianza di coloro che sono riusciti a fuggire, ipotizzano che l’uomo possa avere con sé una cintura esplosiva. Oltre alla polizia sul posto sono intervenuti anche gli artificieri, e in effetti l’esplosione udita all’esterno del Pulse Club sarebbe stata provocata dalla polizia per poter aprirsi un varco.

Nel frattempo è stata ingaggiato un conflitto a fuoco con l’assalitore e un agente è stato colpito, vendendo ferito lievemente. Si fa strada l’ipotesi che l’uomo non possa essere da solo nella sua folle impresa.

Le prime informazioni diffuse dalla polizia parlano addirittura di 40 persone rimaste ferite, ma la notizie sono confuse, e non si sa ancora se gli agenti sono riusciti o meno a penetrare nella discoteca. In ogni caso il personale del pronto soccorso sostiene che il numero dei feriti sia destinato a salire: all’interno del club, infatti, sarebbero state presenti circa un centinaio di persone.