Un altro episodio immotivatamente folle si consuma negli Stati Uniti che ha come insensati protagonisti un uomo e un’arma, anzi, diverse armi. Dopo essere entrato in un cinema di un sobborgo di Nashville, in Tennessee, con un pistola, un’accetta e uno spray al peperoncino, un uomo ha sparato diversi colpi ferendo in maniera fortunatamente lieve lieve tre persone ed è poi morto in uno scontro a fuoco con la polizia.

Il fatto si è svolto con estrema rapidità, poco dopo l’inizio della prima proiezione pomeridiana del film “Mad Max Fury Road”, verso le 13, presso la multisala Carmike Hickory di Antioch. Secondo quanto riportato da un portavoce della polizia locale, dopo la prima richiesta di aiuto, sul posto è subito arrivato un primo agente di pattuglia. Il poliziotto ha affrontato l’aggressore intimandogli di abbandonare l’arma da fuoco, ma l’uomo che stava uscendo dalla sala ha reagito sparando. L’agente ha risposto al fuoco, mentre l’uomo è rientrato nel cinema. Dopodiché è giunta una task force della polizia con l’aggressore che ha tentato di scappare, da una porta laterale, fermato però dagli agenti che avevano già circondato la multisala. Ne è nato uno scontro a fuoco, nel corso del quale l’uomo è deceduto sotto i colpi della polizia.

Stando ai primi accertamenti, si tratterebbe di un cinquantenne del posto. Secondo il report di un responsabile dei Vigili del fuoco i soccorritori giunti sul luogo dell’accaduto hanno medicato tre persone: due donne e un uomo con quest’ultimo, ferito più gravemente, con lesioni provocate da taglio (probabilmente i colpi d’accetta).  L’agente che per primo si è precipitato sul posto, secondo la testimonianza di un portavoce della polizia, ha certamente scongiurato un bilancio più drammatico.

L’episodio fa dunque il paio con quello successo due settimane fa a Lafayette, nel profondo sud degli States, in Louisiana, dove un uomo di 59 anni ha sparato sempre in un cinema uccidendo due persone e ferendone altre nove, per poi rivolgere l’arma contro se stesso e suicidarsi. Fatto tragico avvenuto a pochi giorni di distanza dalla sentenza di condanna di James Holmes, il ragazzo che il 19 luglio del 2012 uccise 12 persone e ferendone altre 70 in un cinema di Aurora, in Colorado. A poche ore dalla sparatoria di Lafayette, il presidente Barack Obama aveva dichiarato in un’intervista tutta la sua frustrazione per “non essere ancora riuscito – viste le numerose opposizioni – a far passare in Congresso una legge «di buon senso» per il controllo delle armi, anche davanti ai ripetuti omicidi di massa“.