L’FBI è nel pieno delle indagini sull’incidente avvenuto nella giornata di ieri all’aeroporto internazionale di Flint, Michigan, negli USA. L’agenzia federale è stata coinvolta perché si pensa che l’accoltellamento di un agente di polizia possa essere un atto terroristico.

Il responsabile è stato identificato come Amor M. Ftouhi, di origine tunisina ma proveniente dal Quebec: l’uomo ha accoltellato alla gola un poliziotto in borghese, provocando l’evacuazione della struttura e l’arrivo delle forze dell’ordine.

Per fortuna Jeff Neville, l’agente ferito, si troverebbe in condizioni stabili. Secondo le prime testimonianze Ftouhi, di 49 anni, avrebbe urlato frasi sconnesse riguardanti le uccisioni in Siria, Iraq e Afghanista, prima di scagliarsi contro Neville al grido di “Allahu Akbar”. Una volta bloccato avrebbe chiesto agli agenti perché non lo uccidessero.

L’FBI ha fatto sapere che, nonostante si stia indagando sulla pista terroristica, al momento non ci sono informazioni riguardanti un piano più ampio. Al momento Ftouhi viene infatti considerato un lupo solitario, né ci sono dettagli che farebbero pensare a un suo addestramento.

L’uomo rischia fino a 20 anni di prigione per aver commesso un atto di violenza in un aeroporto. Alcuni ufficiali contattati dal Washington Post hanno affermato che Ftouhi sarebbe entrato dagli Stati Uniti nel Canada lo scorso 16 giugno, a New York, prima di dirigersi a Flint. L’intera città  stata messa in stato di allerta.