Avrebbero usato le auto di servizio per andare in villeggiatura o per fare la spesa: sono cinque i dipendenti della società “Pubbliservizi” (società house dell’ente pubblico Città Metropolitana di Catania), con funzioni di coordinamento e autonomia decisionale sulle attività di altri dipendenti che espletano mansioni meramente esecutive (operai), ritenuti responsabili di peculato, adesso sospesi dal pubblico servizio. Avrebbero parcheggiato le auto presso il loro domicilio o la loro residenza estiva sia durante che al di fuori dell’orario di servizio.

Due dipendenti della società si sarebbero recati presso le loro case di villeggiatura, ubicate in provincia di Siracusa, mentre altri, sia durante che oltre l’orario di servizio o anche nei periodi di ferie, le avrebbero utilizzate per raggiungere esercizi commerciali (supermercati e negozi) ove, dopo avere effettuato l’acquisto, caricavano la merce nel portabagagli del mezzo. Nel corso delle indagini è stato, altresì rilevato l’utilizzo delle autovetture per recarsi presso agenzie di scommesse o ulteriori luoghi ricreativi.

Gli stessi avrebbero attestato false prestazioni lavorative, in realtà mai effettuate, indicandone i relativi orari nonché la tipologia di lavoro svolto nel “foglio presenze” e nel modulo denominato “riepilogo trasferta viabilità”. In tal modo, i predetti dipendenti – coordinatori, sebbene non avessero svolto le prestazioni lavorative falsamente attestate, venivano regolarmente retribuiti dalla società “Pubbliservizi S.p.a.”, procurandosi un ingiusto profitto con contestualmente danno economico per l’Ente pubblico Città Metropolitana di Catania.