Gli attivisti del Movimento cinque Stelle ne sono convinti: è possibile l’uscita dall’Euro. E sul tema si devono esprimere gli italiani attraverso un referendum. Questa via sarebbe resa possibile da una legge costituzionale “ad hoc” – sul tema esiste già un precedente, quando nel 1989 si chiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea.

Per mostrare che dietro a questa scelta ci sono tanti italiani i grillini hanno raccolto 200.000 firme su una proposta di legge d’iniziativa popolare, che oggi il M5S hanno depositato in Senato – le firme saranno consegnate domani anche al presidente del Senato Pietro Grasso. Secondo il Movimento “a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo” e “decidere se vogliono morire con l’euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità“.

Difficile condividere l’ottimismo dei grillini. Per arrivare all’approvazione della legge costituzionale è necessaria la maggioranza assoluta nei due rami del parlamento, e devono essere approvate da ciascun ramo del Parlamento con due distinte deliberazioni, tra le quali devono intercorrere almeno tre mesi. Francamente è difficile che questo parlamento possa dare il via libera al referendum, e anche se si arrivasse a questo passo è improbabile che si possa arrivare al voto alla fine di quest’anno/inizio del prossimo.