Mentre il Senato si appresta a riprendere i lavori sul Ddl Cirinnà e le unioni civili, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin con le sue dichiarazioni sulla pratica dell’utero in affitto rende ancora più confuso uno scenario politico già sconquassato dal dietrofront dei 5 Stelle di ieri in merito al voto dell’emendamento “supercanguro” di Andrea Marcucci.

Intervistata da Maggioranza Assoluta, nuovo programma televisivo in onda su Italia 1 da giovedì, la Lorenzin ha chiesto fermamente che vengano introdotte tutte le misure necessarie per rendere illegale e scoraggiare la gestazione per altri, altrimenti nota come utero in affitto.

Il dibattito si è allacciato alle considerazioni sul Ddl Cirinnà, in quanto l’articolo sulla stepchild adoption, stando alle parole del Ministro, aprirebbe proprio alla possibilità di adottare un bambino concepito in tale modo.

Nei giorni precedenti in un’intervista al Corriere della Sera, aveva spiegato qual era “il vulnus”, come da lei definito, di questo disegno di legge tanto dibattuto: “ Non viene minimamente specificato che l’adozione del figlio del partner deve essere fatta da un figlio nato da una precedente relazione.”

La Lorenzin prospetta due opzioni per contrastare la pratica. La prima riguarderebbe l’intervento diretto sul Ddl Cirinnà, ovvero: “lo stralcio dell’articolo 5, quello sulle adozioni, pensando per esempio ad un istituto ad hoc per le adozioni speciali”. L’altra, ovvero “in un modo molto forte e duro”, è prettamente normativa: “Dichiarando la pratica dell’utero in affitto reato universale perseguendolo anche se fatto all’estero con una sanzione penale”.

La sintesi delle due opzioni è in effetti chiara e mostra la determinazione del Ministro della Salute a contrastare una pratica descritta con parole molto dure: “Oltre alla sanzione penale, si può impedire l’adozione da parte del convivente del bambino concepito con l’utero in affitto. Se si seguirà questa linea per le nuove nascite si scoraggia certamente l’utilizzo di questa pratica”.

Quella che prospetta il Ministro è invece un nuovo testo a parte che metta ordine nella complicata giurisprudenza riguardante le adozioni per qualsiasi tipo di coppia, andando per esempio a comprendere le ragioni delle lunghe attese cui vanno incontro i potenziali genitori. Quello delle adozioni per la Lorenzin è un punto debole della legge Cirinnà che stralciato al momento e ripreso poi in separata sede troverebbe molti più consensi.