Con il sostantivo utilitaria ci si riferisce  ad un particolare tipo di automobile, caratterizzata da bassa cilindrata (in genere intorno ai 1000 centimetri cubi), costo di acquisto contenuto e consumi limitati.

Negli anni Venti, solo una famiglia italiana su 50 possedeva un’ automobile, contro una famiglia americana su 2 e una inglese su 6. Sul finire degli anni ’30, le case automobilistiche iniziarono quindi a prendere in considerazione l’ idea di creare una vettura che potesse essere proposta su larga scala. Tale necessità porterà alla definizione di una nuova categoria di automobile: l’ utilitaria.

Mentre in Francia André Citroën inizia a progettare la famosa Citroën 2 CV, nel 1936 dagli stabilimenti FIAT esce il prototipo della 500 Topolino Giardiniera, prima vera utilitaria italiana. Seguiranno la FIAT 600, la nuova 500 e la Autobianchi Bianchina (1960). Si tratta di auto piccole, con dotazioni essenziali, di basso costo, appositamente pensate per essere abbordabili anche dalla piccola borghesia e destinate ad un uso cittadino. Più che in altri paesi, in Italia l’ utilitaria diviene quindi il simbolo della motorizzazione di massa.

Dagli anni settanta, con l’ avvento delle vetture a due volumi con portellone posteriore (come la Fiat 127 e la Peugeot 104) il termine utilitaria comincia quindi a riferirsi  più specificamente alle automobili economiche di piccola cilindrata, mentre nel decennio successivo inizia a profilarsi una netta distinzione tra superutilitarie (oggi dette mini cars  o city car) e utilitarie, che pur mantenendo una vocazione cittadina, sono più grandi e spaziose delle prime e in grado di offrire un certo comfort anche durante viaggi lunghi.

Grazie alle due più famose utilitarie italiane, la 600 e la 500, fra il 1950 e il 1961 la Fiat visse un periodo di enorme espansione, quadruplicando la sua produzione ed arrivando a coprire oltre il 90% del mercato italiano.  Il successo dell’ utilitaria fu tale che vennero venduti 2,7 milioni di esemplari di 600 e 3,7 milioni della “nuova 500”. Sempre da casa FIAT, negli anni successivi usciranno quindi le note Panda, Uno e Punto.