Con l’ aggettivo utilitarista si definisce chi è seguace dell’ utilitarismo filosofico e quindi, per estensione, colui che mira esclusivamente o principalmente al proprio utile e che agisce solo in vista di un tornaconto personale o collettivo.

Per utilitarismo si intende infatti quella dottrina filosofica ed etico-politica che indica nell’ utilità il criterio dell’ azione morale. Ciò significa ricondurre la valutazione morale di un atto alla sua mera capacità di produrre felicità o piacere, tralasciando ogni riferimento a leggi divine o presupposti metafisici: l’ utile individuale e sociale diviene così il fondamento dell’ agire umano e “bene” (o “giusto”) è ciò che aumenta la felicità degli esseri sensibili (in grado cioè di provare piacere e dolore). L’ utilitarismo si basa dunque sulla presa di coscienza che il pensare prima di tutto al proprio interesse è parte della natura umana: la moralità consiste nel riconoscere che il maggiore utile del singolo coincide con l’ utile altrui, affermando così che l’ azione buona è quella che procura la maggior felicità al maggior numero di esseri viventi (‘il bene è la maggior felicità del maggior numero’). L’ utilitarismo è quindi definito ‘un’ etica consequenzialista’, poiché l’ azione non viene valutata in sé stessa, ma per le conseguenze che ne possono derivare.

Sono considerati utilitaristici filosofi come Protagora e, per certi versi, Epicuro, David Hume e Helvétius. L’ utilitarismo trova tuttavia una formulazione compiuta solo tra la metà del Settecento e gli inizi dell’ Ottocento, ad opera di Jeremy Bentham (1748-1832), il quale definì l’ utilità come ciò che produce vantaggio e che rende minimo il dolore e massimo il piacere. Il suo pensiero fu poi ripreso da filosofi quali John Stuart Mill (1806-1873) e Herbert Spencer (1820-1903), che indicò la morale utilitaristica come ultima tappa dell’ evoluzione.

Sinonimi di utilitarista possono essere considerati: calcolatore, interessato, opportunista, materialista, affarista, avido, profittatore e sfruttatore. Contrari sono invece: generoso, altruista e disinteressato.