Variante di ‘otre’ (dal latino ŭter ŭtris), con il termine utre si è soliti indicare un recipiente fatto di pelle di capra conciata e cucita, tipico dell’ antichità (ma ancora in uso presso alcune popolazioni tribali) ed utilizzato per contenere, conservare e trasportare liquidi quali acqua, olio e vino. Per estensione, con otre o utre è anche possibile indicare la quantità di liquido contenuta nel dato recipiente: es. “bere un otre di vino”.

In senso figurato, il termine viene inoltre spesso utilizzato dopo un’ abbuffata per indicare il senso di gonfiore e pienezza del ventre (es. “esser pieno come un otre/ sentirsi gonfio come un otre”). La parola otre o utre è altresì usata per definire una persona boriosa, altezzosa ed arrogante, in poche parole colui che si è soliti considerare un ‘pallone gonfiato’ (es. “essere un otre gonfio d’ aria”). Meno frequente, ma comunque utilizzata, è l’espressione “essere un otre di vino” per definire chi ha tendenza a bere molto, un ubriacone.

Nell’ interpretazione dei sogni, la visione di un otre pieno d’ acqua viene poi associata alla slealtà da parte di amici, se invece è pieno di vino, allora diviene simbolo di lieti eventi. Sognare un otre vuoto simboleggia infine incostanza in amore.