Il termine uzzolo costituisce un modo di dire tipico della regione Toscana (toscanismo) e appartenente a quella che può essere definita come sfera del linguaggio famigliare o confidenziale. La parola indica una voglia acuta e improvvisa; un desiderio intenso, quanto momentaneo e bizzarro: in poche parole, un capriccio (es. “avere l’ uzzolo di qualcosa”; “far venire l’ u.”; “sentire l’ u.”; “far passare l’ uzzolo”; “levar l’ u.”).

Esempi di utilizzo del termine sono quindi le frasi: “gli è venuto l’ uzzolo della caccia”; “dopo l’ u. del canto gli è venuto quello della pittura”; “da qualche mese ha l’ u. di scrivere poesie”; “gli è venuto l’ u. di partire”; e così via.

Sinonimi di uzzolo possono invece essere considerati i termini: sfizio, ghiribizzo o schiribizzo, fregola, ticchio, trip, voglia, smania, desiderio, estro, grillo, fissa, pallino, gnagnera e capriccio.

Per quanto riguarda infine l’ etimologia della parola (strettamente connessa al toscanismo ‘alluzzare’ ovvero invogliare), questa è ancora incerta. La voce ‘uzzolare’ può tuttavia essere considerata un’ alterazione di ‘assillare’, nel significato intrinseco originario di ‘smaniare’ e quindi ‘desiderare intensamente’. Una seconda ipotesi sottolinea invece l’affinità tra le voci ‘uzzolo’ e ‘uzza’, il cui significato può essere reso con ‘aria pungente’.