Una terra tutta da scoprire quella della provincia di Reggio Emilia, piena di colori, profumi e sapori che la rendono unica e inimitabile. In occasione dell’evento InFormaRe, già presentato su Leonardo.it, ho avuto il piacere di esplorare questa parte d’Italia a me ancora sconosciuta e di apprezzarne fino in fondo tutte le caratteristiche.

Eccellenza è la parola con la quale la presidente della Provincia Sonia Masini aveva subito connotato il territorio di Reggio Emilia, ed è bastata una sola giornata per capirne il perché. Non si tratta solo dell’ottima offerta enogastronomica che la zona offre, ma anche e soprattutto per la gente che la abita, per la passione che contraddistingue le famiglie che vi lavorano e per i servizi che vengono offerti ai cittadini e ai turisti.

Nel mini-tour svolto nei dintorni di Reggio Emilia abbiamo avuto modo di scoprire una realtà educativa del tutto nuova come Reggio Children s.r.l. – Centro Internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine, un vero e proprio laboratorio dove i più piccoli possono sviluppare le loro capacità artistiche e intellettive. Abbiamo avuto quindi modo di conoscere realtà aziendali forti a livello nazionale come la CIR Food, Cooperativa Italiana di Ristorazione e la Unipeg, prima cooperativa in Italia nel settore della macellazione e lavorazione delle carni bovine fresche, ma soprattutto abbiamo avuto modo di godere dello splendido paesaggio reggiano e della pregiata offerta di prodotti alimentari che riserva.

Il Parmigiano Reggiano, uno dei protagonisti principali dell’alimentazione italiana è prodotto proprio qui, in questa terra colpita l’anno scorso dal forte terremoto che ha sorpreso tanti caseifici locali danneggiati gravemente, ma fortunatamente risorti grazie alla solidarietà di tanti connazionali. Il Caseificio Lora è uno di questi e, visitarlo, vi garantisco che è un’esperienza unica per gli amanti dei formaggi: decine e decine di forme di Parmigiano Reggiano lasciate stagionare in scaffali immensi in una scenografia quasi surreale.

Non si può andare in Emilia Romagna senza poi assaggiare anche il Lambrusco: eccezionale quello degustato nelle cantine delle famiglie Albinea Canali e Medici Ermete. Questi ultimi, per di più, possiedono una favolosa acetaia dove viene prodotto un aceto balsamico di Reggio Emilia che non ha nulla da invidiare a quello più noto di Modena: l’odore del legno delle botti e il profumo acre di questo pregiato nettare sono un’esperienza che, da sola, vale tutto un viaggio a Reggio Emilia.