Sulla questione vaccini la Regione Veneto e il Governatore Luca Zaia hanno deciso di compiere un passo indietro e di sospendere la moratoria di due anni che aveva in precedenza previsto. In cosa consisteva la moratoria sui vaccini? In pratica, per due anni (quindi fino al 2019), le famiglie con bambini da zero a sei anni avrebbero avuto tutto il tempo per presentare la documentazione che attestasse l’avvenuta vaccinazione dei propri figli. Quindi, nel caso in cui la moratoria fosse stata ancora in vigore, l’obbligo di presentare tale documentazione per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e al nido non sarebbe scaduto nei primi giorni di settembre 2017 ma entro il 2019.

Caduta la moratoria sui vaccini in precedenza prevista dal Veneto, la Regione si allinea così alla normativa nazionale. Luca Zaia e il Veneto avevano protestato sin da subito contro il provvedimento sui vaccini messo in campo dal governo e avevano preannunciato battaglia. Oggi, però, la svolta.

Svolta che è stata appresa con soddisfazione da parte della Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin e anche dal governo, che era già al lavoro per presentare il ricorso contro il provvedimento preso dalla Regione Veneto in data 4 settembre. Il primo cittadino di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ovviamente assicurato che sarà seguita la nuova linea della regione anche se, si auspica, le famiglie possano finalmente ottenere informazioni chiare e certe per poter mandare a scuola i propri figli.