296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti: con questi numeri il decreto legge sui vaccini è divenuto ufficialmente legge grazie alla votazione alla Camera che si è svolta pochi minuti fa.

I partiti contrari al provvedimento sono stati principalmente Lega Nord e Movimento 5 Stelle, mentre si sono astenuti Sinistra Italiana e Fratelli d’Italia: nel frattempo fuori dall’Aula di Montecitorio infuria la protesta da parte dei membri del movimento No Vax.

La Camera ha dunque approvato la legge che era già passata al vaglio del Senato il 20 luglio, e nella notte ha anche confermato la fiducia al governo posta a copertura della legge.

Tra le principali novità contenute nella norma si possono citare l’obbligatorietà di dieci vaccini (invece che dodici), la riduzione delle sanzioni amministrative, la cancellazione della perdita della patria potestà, l’istituzione di un anagrafe vaccinale, la possibilità di prenotazione in farmacia e l’autocertificazione per operatori sanitari e scolastici.

Nello specifico le vaccinazioni obbligatorie saranno l’anti-poliomielitica, l’anti-difterica, l’anti-tetanica, l’anti-epatite B, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b. Fino al 2020 saranno poi necessari anche l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite e l’anti-varicella.

Invece tra le fortemente consigliate dalle Asl figurano 4 iniezioni, tra l’altro gratuite: per il meningococco C e B, in precedenza obbligatorie,  e per il rotavirus e lo pneumococco.

Dal punto di vista delle sanzioni si passa da pene che oscillavano tra i 500 ai 7500 euro a importi molto più modesti, tra i 100 e i 500 euro.