E’ ormai scoppiata la psicosi da vaccino antinfluenzale. Dopo le tre morti sospette di un paio di giorni fa a causa, presumibilmente, della somministrazione del vaccino Fluad, ne sono state segnalate all’Agenzia Italiana del Farmaco altre otto, portando il totale a 11. I casi, tutti riguardanti persone anziane, provengono più o meno da tutta la penisola: due in Sicilia, due in Puglia, uno in Molise, uno nel Lazio, uno in Toscana, due in Emilia Romagna e due in Lombardia. E’ al momento difficile stabilire quali di questi decessi siano realmente ricollegabili alla somministrazione del vaccino e quali no; per il momento, come ammesso dallo stesso direttore dell’AIFA Luca Pani ai microfoni di Adnkronos, i due lotti coinvolti, contenenti 470mila dosi di vaccino, sono stati sospesi a scopo cautelativo (“un atto dovuto“). I lotti incriminati non sono stati distribuiti nelle farmacie, ma solo nelle Asl.

La situazione è piuttosto confusa. Al momento “non è stata stabilita alcuna relazione causale con la somministrazione del vaccino“, come sottolinea in un comunicato ufficiale Novartis, la multinazionale del farmaco che produce Fluad, “tutte le verifiche di conformità hanno confermato la rispondenza a tutti gli standard produttivi e qualitativi, senza rilevarne alcuna contaminazione“. A questo si aggiunga che gli eventi sottoposti a indagini sono stati tutti cardiovascolari, per cui la causa scatenante potrebbe essere stata una malattia concomitante. E’ più o meno il pensiero di Fabio Fichera, medico dell’uomo deceduto ad Augusta, in Sicilia: “Dobbiamo attendere i risultati dell’autopsia, non posso dire di avere certezze, ma tutto riconduce a una morte cardiaca. Non c’è stato shock anafilattico, le vie respiratorie erano libere“.

Anche Luca Pani conferma a Sky che “non ci sono stati difetti di produzione, altrimenti ne avremmo ordinato un sequestro, non un divieto di utilizzo“. Nessuna relazione diretta, come dice Novartis, ma una “concordanza sospetta“, più che sufficiente perché si attivassero le istituzioni. La Regione Lazio, per esempio, ha dato disposizione a tutte le Asl locali di sospendere in via cautelativa la distribuzione del Fluad in giacenza a prescindere dai lotti già segnalati, in attesa di ricevere nuove istruzioni dall’AIFA. La Procura di Siena e quella di Prato hanno aperto due inchieste parallele, mentre i Nas stanno eseguendo in Sicilia e in Molise il sequestro di materiali e documenti.

La campagna antinfluenzale, comunque, va avanti. Lo raccomandano i medici stessi, tramite la Società italiana di Medicina generale: “Ricordiamoci che solo lo scorso anno, per complicanze legate alla patologia influenzale, sono morte 8mila persone in Italia e 40mila in Europa“.

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