Mentre il bilancio delle morti sospette correlate alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad sarebbe salito a tredici, si è acceso lo scontro tra le Regioni e la Ministra della Sanità Beatrice Lorenzin, intervenuta in merito alla questione.

La Lorenzin accusa le Regioni di pesanti ritardi nella segnalazione dei casi sospetti e fa sapere di aver dato mandato agli uffici competenti di capire se è possibile modificare la direttiva europea sulla farmacovigilanza, che attualmente spetta proprio alle Regioni e che prevederebbe un’azione tempestiva. Azione tempestiva che in questo caso non ci sarebbe stata, dato che alcuni dei decessi avvenuti sarebbero stati segnalati a quindici giorni di distanza. L’obbiettivo, a questo punto, sarebbe quello di abbreviare i tempi delle segnalazioni, portandoli a 24/48 ore.

L’altra accusa della Ministra della Sanità riguarda l’allarmismo provocato dalla vicenda: “Prima di scatenare un allarme dobbiamo avere tutte le evidenze degli esami, i primi test non stanno dando evidenze di una correlazione. Suggerisco alle Regioni di agire in modo condiviso per non creare falsi allarmi o dei buchi nel campo della vaccinazione che potrebbero procurarci danni molto seri nei prossimi mesi“.

La replica da parte delle Regioni non si è fatta attendere. A rispondere alla Lorenzin è stato Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza Regioni, che per contro ha accusato la Ministra della Sanità di fare a scaricabarile sulla vicenda delle morti sospette che sarebbero state causate dal vaccino antinfluenzale.

Intanto martedì potrebbe arrivare la decisione dell’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) in merito al blocco cautelativo del vaccino antinfluenzale Fluad prodotto dalla Novartis attualmente in vigore. Se i risultati dei test effettuati saranno tutti negativi, già nella giornata di martedì il blocco potrebbe essere annullato.

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