Un uomo di Diamante, in provincia di Cosenza, ha aggredito un medico che ormai da tempo accusava di aver fatto ammalare il proprio figlio, dopo avergli somministrato un vaccino. L’uomo era infatti convinto che la patologia manifestata dal bambino fosse proprio correlata al vaccino ricevuto dal piccolo. In seguito all’aggressione ai danni del medico, l’uomo, un impiegato civile del carcere di Pola, è stato tratto in arresto e ora è ai domiciliari con l’accusa di lesioni personali e minacce.

A quanto pare, era da circa un anno che le accuse dell’uomo ai danni del medico andavano avanti. Secondo l’impiegato, l’autismo del figlio sarebbe stato scatenato dal vaccino che il medico gli ha somministrato e proprio per questo avrebbe avuto con lui più di un confronto, fino a giungere all’aggressione vera e propria.

Il medico aggredito non avrebbero però subito lesioni particolarmente gravi e sarebbe stato giudicato guaribile in circa venti giorni. L’aggressore, invece, al momento dell’arrivo dei carabinieri si sarebbe dato alla fuga, salvo poi essere fermato e arrestato poco dopo.

La notizia dell’aggressione arriva in un momento in cui la questione vaccini è al centro di un grosso dibattito. Al momento, però non esisterebbero studi che comproverebbero scientificamente che possa esservi una correlazione tra la somministrazione del vaccino e l’insorgenza di una malattia come l’autismo.