E’ stato rinviato a giudizio Nicola Mancuso, l’amante di Valentina Salamone, una 19enne trovata impiccata il 24 luglio 2010 ad Adrano, nel catanese. Inizialmente si ipotizzava che fosse stato un suicidio ma la giovane donna – stando al racconto dei suoi familiari – non avrebbe avuto alcun motivo per togliersi la vita. Successivamente la Procura di Catania ha chiesto il processo per Mancuso dopo il rinvenimento – da parte dei carabinieri del Ris – di tracce di sangue dell’uomo sotto le scarpe della 19enne Valentina Salamone. Ci sono voluti sei anni, quindi, per arrivare al rinvio a giudizio del suo amante che – bisogna ricordarlo – si è sempre dichiarato innocente.

Valentina Salamone, l’amante è detenuto per droga

In un primo momento era stata richiesta l’archiviazione visto che gli inquirenti pensavano si trattasse di un suicidio e non, invece, ad un delitto commesso dal suo amante. La Procura generale di Catania, però, dopo l’intervento dei Ris che hanno ritrovato quelle tracce di sangue sotto le scarpe della vittima, hanno chiesto il processo per Mancuso che attualmente è detenuto per traffico di droga dovendo scontare una condanna in secondo grado a 14 anni di reclusione.

La prima udienza del processo si terrà il 23 febbraio 2017 davanti alla Corte d’assise di Catania.